Pittura con acrilici
Si può dire che l’utilizzo degli acrilici in realtà avvenne alle scuole medie, quando mi trovavo a creare e colorare gli scenari degli spettacoli della scuola che ricordo ancora con molto piacere. Ma non solo … sotto le festività mi divertivo anche a dipingere le vetrine del chiosco del distributore di carburante dove lavorava mia madre, ossia dove praticamente sono cresciuta per quasi 30 anni. Da quel momento nacque anche la mia voglia di frequentare una scuola d’arte, a quei tempi non fattibile per la troppa distanza e così mi ritrovai a frequentare altro indirizzo scolastico prendendo il diploma di ragioniera. Tentai di proseguire gli studi con una laurea in Architettura ma invano: ci provai invece con la Facoltà di Economia e Commercio che poi abbandonai. Ripresi così l’uso di quegli acrilici qualche anno dopo, nel 2015 dove mi venne chiesto e data fiducia di fare un murale. Non sapevo nemmeno da dove iniziare, e così interpellai il Maestro Carpo che mi diede alcune dritte su come lavorare. E così feci, realizzando questo dipinto più artistico rispetto all’idea iniziale che era prettamente grafica, facendo avverare un sogno al committente dal momento che l’autrice venne a mancare precocemente. Per questo il murale riporta i due nomi: il mio e quello di Xyla, ossia Ilaria Vergani.
In seguito, nacque l’idea di realizzare dei dipinti all’interno del paese in cui vivo, non potendo avere permessi per dipingere direttamente sulle case, pensai bene di realizzare i dipinti su delle pietre, sassi, piode, serizzo, di alcuni angoli del paese coinvolgendo gli abitanti del paese ad “acquistare” i dipinti devolvendo però il ricavato alla Chiesa di San Defendente: e così fu.
Mi divertii anche a realizzare le bomboniere per la Comunione di mia figlia, dipingere sui sassi a richiesta, insomma un susseguirsi di colori su materiali differenti.
